Elevator Girl di Robert Frank

Una della fotografie piu’ note di Robert Frank, Elevator Girl, ha suscitato un certo interesse da parte del suo amico scrittore Jack Kerouac.

Nella sua prefazione al libro fotografico The Americans, Kerouac scrive infatti: “Quella piccola ascensorista che alza gli occhi al cielo sospirando in un ascensore pieno di demoni sfocati, come si chiama? dove abita?”

E’ il 1959. Kerouac ha da poco terminato il suo lungo viaggio On the Road per gli Stati Uniti , dando inizio con il suo romanzo alla beat generation. Robert Frank negli stessi anni compie un viaggio analogo ma con la macchina fotografica per raccontare a modo suo l’America e i suoi abitanti.

Nel 1955 Robert Frank attraversa gli Stati Uniti grazie ad una borsa di studio della Fondazione Guggenheim. Insieme alla moglie, al figlio Paulo e alla figlia Andrea, Frank attraversa il paese, fotografando i grandi eventi, il Convegno dei Democratici a Chicago, e i non eventi, il flusso quotidiano del vivere.

Realizza un lungo lavoro pubblicato per la prima volta nel 1958 dall’editore francese Delpire con il titolo Les Américains (questa è l’edizione per collezionisti). Poi, l’anno dopo il lavoro è stato ripubblicato nell’edizione americana (Grove Press) con la prefazione di Jack Kerouac ed oggi è best seller della tedesca Steidl.

Parafrasando le parole usate da Kerouac, Robert Frank sviscera l’America e ne trasferisce su pellicola un “poema triste”, entrando nel novero dei poeti tragici del ‘900.

The Americans mostra un’America molto diversa dall’immagine che in quegli anni ne davano i saggi fotografici pubblicati nelle riviste popolari. I soggetti ritratti da Robert Frank, infatti, non vivono necessariamente nel mito del grande Sogno Americano dell’epoca.

Sono operai di Detroit, travestiti a New York, viaggiatori di colore in un bus a scompartimenti separati a New Orleans, la gente per strada, in macchina, una cameriera in un bar, un funerale, un jukebox, una cucina vuota con l’eterna televisione accesa, la vetrina di un negozio, un benzinaio, una coppia che balla, un’altra in motocicletta, una giovane ascensorista a Miami.

Torniamo appunto alla ragazza dell’ascensore. Le domande di Jack Kerouac hanno ora una risposta. La ragazza di allora si chiama Sharon Collins , aveva 15 anni quando è stata fotografata.

Elevator Girl, Miami Beach 1955 © Robert Frank

Si è rivista in quella fotografia solo una quindicina di anni fa, durante una mostra a San Francisco.

“Mi sono fermata di fronte a questa foto per almeno cinque minuti, senza capire il motivo per cui mi fossi bloccata lì” racconta Sharon “Solo dopo, ho capito che la ragazza nella foto ero io. In quell’ascensore, Robert Frank mi ha scattato circa quattro foto, senza flash. E poi, quando l’ascensore si è svuotato dei suoi ‘demoni”, mi ha chiesto di girarmi e di fargli sorriso.  Lui stesso ha fatto a me un sorriso. 

Ha visto qualcosa in me che la maggior parte delle persone non ha mai visto. Ho il sospetto che Robert Frank e Jack Kerouac abbiano visto in me qualcosa di più profondo, che solo le persone molto vicine a me possono vedere. In questa foto non c’è necessariamente la solitudine, è piuttosto… sognante”.

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